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domenica 30 maggio 2010

Lesione arti inferiori a seguito di un incidente stradale







Ecco un esempio di Trauma degli arti inferiori a seguito di un Investimento.



Il trauma è attualmente uno dei problemi sanitari più rilevanti.
In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha stimato che ogni giorno in si verificano in media 652 incidenti stradali, che provocano la morte di 16 persone e il ferimento di altre 12.
La percentuale delle morti prevenibili è stimata tra il 33% e il 73%.



Si possono verificare molte forme di traumi chiusi, ma gli incidenti stradali di autoveicoli e motoveicoli sono i più comuni.
Secondo i dati ISTAT 2005, in Italia il 67% dei decessi è costituito dai conducenti, il 20% dai trasportati e il 23% dai pedoni.
Gli incidenti stradali hanno svariate dinamiche, ognuna delle quali associata a determinati modelli di trauma.
Le cinque forme più comuni sono:
- impatto frontale;
- impatto posteriore;
- impatto laterale;
- impatto rotatorio;
- capottamento.
Negli incidenti stradali e in altri meccanismi di decelerazione rapida, si verificano tre tipi di collisioni:
-il veicolo collide con un oggetto o con un altro veicolo;
-l’occupante non vincolato collide con l’interno del veicolo;
-gli organi interni dell’occupante collidono l’uno contro l’altro o con la parete della cavità che li contiene.
Un metodo per cercare di stimare il tipo di lesione subita dall’occupante del veicolo è di determinare quale dei cinque tipi di incidenti si è verificato.

venerdì 28 maggio 2010

SOCCORSO: SFIDA CONTRO LA MORTE. Tecniche di trattameno della persona politraumatizzata in ambiente extraospedaliero.


Il TRAUMA è uno dei problemi sanitari più rilevanti.

La maggior parte dei decessi conseguenti avviene prima dell'arrivo in ospedale.

Da questa problematica nasce l'idea del mio libro.

Il manuale fornisce un quadro completo delle lesioni, spiegando passo passo i criteri di intervento della prima équipe; è destinato agli infermieri ma è anche di interesse generale!


CASA EDITRICE: GRUPPO EDICOM

giovedì 27 maggio 2010

IL SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA



IL SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA
Con il DPR del 27 marzo 1992 “atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31/03/1992, Serie Generale viene sancito che:


A) il livello assistenziale di emergenza sanitaria deve essere assicurato in modo e con caratteristiche uniformi in tutto il territorio nazionale;
B) il livello assistenziale di emergenza sanitaria è costituito dai seguenti servizi e prestazioni;
-il sistema di emergenza sanitaria;
-il sistema di allarme sanitario;
-le competenze e responsabilità delle centrali operative;
-disciplina delle attività;
-il sistema di accettazione di emergenza sanitaria;
-le funzioni regionali;
-le prestazioni del personale infermieristico;
-l’onere del trasporto di emergenza.



Il successivo DM del 15 maggio 1992 “Criteri e requisiti per la classificazione degli interventi di emergenza”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25/05/1992, Serie Generale, fissa inoltre una codifica uniforme sull’intero territorio nazionale nell’ambito dell’assistenza sanitaria d’emergenza per i seguenti elementi dell’intervento di emergenza:

1. chiamata dell’utente alla centrale operativa 118 (CO 118);
2. risposta dell’operatore alla richiesta pervenuta, con particolare riguardo alla tipologia del mezzo di soccorso attivato;
3. ntervento degli operatori del mezzo di soccorso;
4. esito dell’intervento di soccorso.


L’obiettivo dei due decreti è il miglioramento del servizio di assistenza sanitaria di emergenza tramite un processo di uniformità a livello nazionale della codifica delle procedure di intervento.
Il Sistema di Emergenza Sanitaria costituisce un complesso organizzato e coordinato di strutture ospedaliere ed extraospedaliere tra loro funzionalmente integrate che interagiscono a livelli diversi, con competenze specifiche in modo uniforme su tutto il territorio.

Il Sistema di Emergenza Sanitaria è articolato in:


- sistema di allarme sanitario e sistema territoriale di soccorso;
- sistema ospedaliero di emergenza.


Tutti gli elementi di questo Sistema sono coordinati tra loro per il raggiungimento di obiettivi comuni. Obiettivo principale cui mira il Sistema di Emergenza è la capacità di rispondere a tutte le esigenze del cittadino che rivestono carattere di Emergenza Sanitaria. Il soccorso, prima dell’entrata in vigore del DPR 27/03/1992, era concepito come semplice trasporto dell’infortunato. Espletato in modo disomogeneo e senza coordinamento da Associazioni ed Enti preposti all’emergenza extraospedaliera.
Questo significava creare:

- confusione, in quanto spesso risultava difficile reperire il numero telefonico di chi svolgeva il soccorso sul territorio;
- ritardo nei soccorsi, poiché le prestazioni di soccorso fornite non erano omogenee nella qualità e nei tempi di intervento;
- mancato coordinamento dei soccorsi, perché sullo stesso evento sopraggiungevano più soccorsi e non sempre l’infortunato raggiungeva il presidio ospedaliero più idoneo.

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA


Per poter assicurare al cittadino un trattamento extraospedaliero e un’ospedalizzazione presso la struttura ospedaliera più idonea, si era reso indispensabile riorganizzare tutti i servizi preposti all’Emergenza Sanitaria. Con la riorganizzazione del Sistema Sanitario di Emergenza si vuole garantire al cittadino un servizio di emergenza extraospedaliero efficiente ed efficace con una comunità terapeutica in ambiente protetto, mirando così alla riduzione della mortalità e degli esiti invalidanti, con conseguente diminuzione dei costi per la società.
Il Ministero della Sanità con il DPR 27/03/1992 ha affrontato il problema articolandolo sostanzialmente in:
1. sistema di allarme sanitario, che comprende l’istituzione di un numero unico a livello nazionale e le Centrali Operative;
2. sistema di accettazione ed emergenza sanitaria, comprendente la riorganizzazione dei Pronto Soccorso e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA).


1. Il sistema di allarme sanitario:
Il sistema di allarme sanitario è assicurato dalla Centrale Operativa (CO), cui fa riferimento il numero unico telefonico nazionale “118”. Alla CO affluiscono tutte le richieste di intervento per emergenza sanitaria. La CO garantisce il coordinamento di tutti gli interventi nell’ambito territoriale di riferimento. Tutte le chiamate di soccorso devono essere convogliate a un’unica CO e non più essere disperse sul territorio, con il superamento dei vecchi numeri di emergenza di Enti e Associazioni.
l’istituzione di un numero unico breve, facilmente memorizzabile, gratuito su tutto il territorio, presenta innumerevoli vantaggi:
- per l’infortunato: quello di ricevere un soccorso qualificato in tempi brevi;
- per il richiedente: quello di disporre di un numero di facile accesso su tutto il territorio, gratuitamente senza obbligo di moneta o scheda telefonica su qualsiasi apparecchio; di ricevere una pronta e qualificata risposta; di vedere arrivare in tempi brevi un soccorso qualificato.
Oltre che dall’esterno, il sistema garantisce un pronto ed efficace collegamento con le altre centrali operative provinciali, con le Forze dell’Ordine, con i soccorsi tecnici (Vigili del Fuoco), con gli organi ed enti di Ordine Pubblico )Prefettura, Questura), con le associazioni di soccorso, con gli Ospedali, con i mezzi di soccorso.
2. La centrale operativa
La centrale operativa è attiva 24 ore al giorno e si avvale di personale tecnico, infermieristico e medico, adeguatamente addestrato. A responsabilità medico-organizzativa della centrale operativa è attribuita nominativamente a un medico ospedaliero in possesso di documentata esperienza e operante nella medesima area dell’emergenza.
La centrale operativa è responsabile della direzione e gestione funzionale degli interventi sul territorio e svolge in particolare i seguenti compiti:
1. ricevere le chiamate di soccorso attraverso il numero telefonico unico per l’emergenza sanitaria (118);
2. valuta la criticità della situazione e il grado di complessità dell’intervento;
3. coordina gli interventi del personale operante sui mezzi di soccorso e sui mezzi del servizio di continuità assistenziale;
4. invia, in caso di necessità, gli operatori sanitari e il mezzo di soccorso più idoneo presente nel territorio (mezzi di soccorso di base, mezzi di soccorso avanzati, elisoccorso), mantiene il collegamento via radio con i soccorritori, individua e allerta la struttura ritenuta più idonea all’accoglimento del paziente e coordina l’intervento di altri mezzi di soccorso sanitario e non;
5. organizza il trasferimento ad altre strutture ospedaliere di pazienti per i quali si ravvisi l’urgente necessità di un trasporto assistito;
6. allerta la guardia del dipartimento di prevenzione al verificarsi di situazioni di emergenza;
7. gestisce le chiamate per il servizio di continuità assistenziale;
8. coordina i trasposti programmati;
9. istruisce la popolazione sulle modalità di comportamento in caso di emergenza sanitaria.
La Co inoltre coordina l’attività di trasporto urgente di sangue e le operazioni connesse all’attività relativa ai trapianti e ai prelievi di organo.
La CO è direttamente collegata attraverso idonei sistemi di comunicazione con:
- la CO del sistema di emergenza del territorio;
- tutte le componenti ospedaliere ed extraospedaliere del sistema regionale di emergenza sanitaria;
- gli enti, le istituzioni, i servizi pubblici, i servizi di sicurezza e di protezione civile e le associazioni che partecipano anche occasionalmente ai servizi di emergenza pubblica e di protezione civile;
- le postazioni territoriali di soccorso e i mezzi mobili di soccorso sanitario;
- le postazioni del servizio di continuità assistenziale.
La CO è permanentemente a conoscenza dell’ubicazione e della disponibilità dei posti letto ospedalieri del sistema regionale di emergenza sanitaria.
Il Medico di Centrale ha il compito di coordinare e sovrintendere tutte le attività della CO. Egli svolge le mansioni necessarie al corretto funzionamento della CO ed è responsabile delle attività da essa svolte.
Tutte le richieste inoltrate al Sistema 118 vengono inizialmente filtrate dal Punto Risposta, che costituisce la prima interfaccia tra utenza e Sistema. Esso è presidiato da operatori specializzati di centrale che devono nel più breve tempo possibile comprendere la natura della richiesta, discriminando l’emergenza da altre possibili richieste e smistarla.
Se la richiesta è inerente un soccorso, il referente sarà il Nucleo di Valutazione presieduto da Infermieri. Essi eseguono, quindi un’attenta valutazione e decidono l’invio del mezzo di soccorso ritenuto più opportuno. La valutazione del soccorso viene elaborata in base a protocolli predefiniti, non in base ad opinioni e se necessario ricorrendo ad atti medici delegati, traducendola in un codice alfanumerico di intervento che comprende gravità, patologia e luogo dell’intervento. L’elaborazione avviene compilando una scheda di centrale, ponendo al richiedente domande ben precise e stabilendo la gravità dei sintomi riferiti oltre ai dati del richiedente, quali indirizzo, numero di telefono, età, nominativo, piano e ora dell’arrivo della missione.
Alcune CO, vista la particolarità del territorio, possono avere dei nuclei specializzati per il soccorso montano, come il Nucleo Soccorso Alpino, composto, oltre che da personale sanitario, anche da Tecnici del Soccorso Alpino.


Altri compiti non meno importanti sono affidati alle CO, per esempio:
1- gestione delle mono-,macro-, e maxi-emergenze;
2- gestione delle emergenze ambientali;
3- gestione delle emergenze veterinarie (in alcune ASL);
4- gestione della Guardia Medica Domiciliare (dove attivo).
Esistono a tal proposito specifici nuclei, appositamente predisposti, gestiti da personale chiamato in reperibilità per non intralciare la normale routine lavorativa della centrale.


Mi presento..


Ciao a tutti.
Mi chiamo Federica Cerbelli, vivo a Gubbio in provincia di Perugia. Ho 24 anni e lavoro come Infermiera nelle Marche.
Questo Blog nasce proprio dalla mia passione nel fare l'infermiera e in particolare, la passione per l'Emergenza!
Da poco ho terminato un Maste di I Livello in Emergenza Territoriale (118) e spero un giorno di lavorare in 118.. chi lo sa, prima o poi!!?? Mi piacerebbe condiviere informazioni, esperienze, notizie e tutto quello che riguarda l'assistenza infermiereistica nell'emergenza-urgenza con chi condivide la stessa passione!!